Chi era Sant’Ignazio di Loyola?

Ignazio di Loyola è il fondatore dei gesuiti. Di lui non si molto. Anzi non è per nulla popolare, forse per la fama di austerità che lo circonda. Eppure ha lasciato un’impronta indelebile nella storia della Chiesa e dell’Europa. Per giunta non era nemmeno bello, un uomo di Padova suo contemporaneo lo ha descritto così: “Uno spagnoletto, piccolo, un po’ zoppo, che ha gli occhi allegri”. Ignazio era infatti alto…

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L’esame di coscienza e il discernimento

Quando a Ignazio di Loyola chiesero quale fosse il modo di pregare più importate per lui rispose: “l’esame di coscienza” [1]. Ad ogni gesuita chiede di farlo due volte al giorno, prima di pranzo (al suono della campana) e prima di coricarsi alla sera (Costituzioni n. 342). Ma ne parla anche negli Esercizi spirituali (nn. 24-43). Si tratta di un’antica pratica che Ignazio rende famosa ma che esisteva già nelle…

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Per capire Ignazio di Loyola e i gesuiti

Papa Francesco, il card. Martini… fino a risalire a Matteo Ricci e a Francesco Saverio… tutti “figli di sant’Ignazio”. Eppure lui continua ad essere uno sconosciuto. Era schivo, si era “ritratto” per fare spazio ad un Altro, più che all’apparire ha scelto di vivere in penombra per accompagnare vite e processi storici. Riporto qui l’introduzione a un breve volume Ignazio di Loyola Il pellegrino fondatore della Compagnia di Gesù che ho scritto…

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La contemplazione significa attrarre qualcosa o qualcuno nel proprio orizzonte

La contemplazione è un metodo antico per pregare. Contemplare significa guardare a lungo; osservare con raccoglimento e ammirazione, ma anche prevedere, prendere in considerazione qualche aspetto di un testo o di un momento della vita. Soprattutto significa concentrarsi intellettualmente su qualcosa come è un brano di Scrittura. Dal latino contemplāri, significa “attrarre qualcosa nel proprio orizzonte, osservare“, è la derivazione di tĕmplum che era lo “spazio circoscritto per l’osservazione del volo degli uccelli”. Nella storia…

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Il discernimento dei gesuiti (XIV regola). Siamo attaccati nei punti deboli

Scrive S. Ignazio: Similmente, il nemico si comporta come un capo militare: dopo aver piantato la tenda di comando e osservato le postazioni o la posizione di un castello, lo attacca dalla parte più debole. Così il nemico ti osserva da tutte le parti ed esamina tutte le tue virtù teologali, cardinali e morali, e ti attacca e cerca di prenderti dove ti trova più debole (E.S., n. 327). Quali sono…

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Le regole di discernimento dei gesuiti

discernimento

In questo articolo trovi le regole del discernimento scritte da Ignazio di Loyola nel 1523 e link a riflessioni di approfondimento. I regola: “Quando vai di male in peggio, il messaggero cattivo di solito ti propone piaceri apparenti facendoti immaginare piaceri e godimenti, perché tu persista e cresca nella tua schiavitù. Invece il messaggero buono adotta il metodo opposto: ti punge e rimorde la coscienza, per farti comprendere il tuo errore”…

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Pietro Favre, il gesuita amato da Papa Francesco

Pietro Favre Il modello di gesuita secondo Papa Francesco Pietro Favre (o Fabro) è stato proclamato santo il 17 dicembre 2013 da Papa Francesco che ha così ufficialmente canonizzato uno dei primi compagni di Sant’Ignazio, estendendone il culto alla Chiesa universale. In molti, inclusi coloro che conoscono la spiritualità ignaziana, si sono chiesti chi è stato e cosa ha fatto questo gesuita. Eppure, come abbiamo avuto modo di scrivere nei…

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Il discernimento dei gesuiti (VII regola). La forza del male è la suggestione

Quando sei nella desolazione, considera come il Signore ti lascia nella prova, affidato alle tue forze naturali, perché tu resista. Puoi farlo, con l’aiuto divino che ti resta sempre, sebbene tu non lo senta chiaramente: il Signore ti ha sottratto la sua consolazione, ma ti lascia sempre la sua grazia per combattere efficacemente il male (Esercizi Spirituali, n. 320). Anche questa è un’altra delle regole scritte da Ignazio di Loyola…

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Il discernimento dei gesuiti (VI regola). Quando sei triste, vorresti tutti in lutto con te.

Scrive Ignazio di Loyola: Se nella desolazione non devi cambiare i primi propositi, ti gioverà molto reagire contro di essa, restando per esempio più tempo nella preghiera e nella meditazione, allungando gli esami e facendo, secondo che sarà meglio, qualche tipo di rinuncia volontaria (Esercizi Spirituali, n. 319). Cosa devo fare nella desolazione? Combatterla e contrastarla, altrimenti mi assale e “divora” come se fosse un escalation senza sosta. Istintivamente sei…

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Il Discernimento dei gesuiti (V Regola). Quando non ti senti bene, non scegliere mai!

Quando sei desolato, non fare mai mutamenti. Resta saldo nei propositi che avevi il giorno precedente a tale desolazione, o nella decisione in cui eri nella precedente consolazione. Infatti, mentre in questa ti guida di più lo spirito buono, nella desolazione ti guida quello cattivo, con i consigli del quale non puoi imbroccare nessuna strada giusta (Esercizi spirituali, n. 318). Nel tempo della desolazione cosa non devi fare? Quando si…

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