Mohamed Keita il fotografo di chi era morto e vive

Mohamed Keita è giunto in Italia nel 2010, dopo un viaggio di tre anni attraverso il Mali, l’Algeria, il deserto libico e la prigione, e infine Malta. Aveva appena quattordici anni quando, orfano di guerra. Lascia da solo la sua terra d’origine, la Costa d’Avorio. La sua condizione di migrante e rifugiato politico, oltre a ispirare incondizionata solidarietà, è un’efficace chiave di lettura del suo lavoro fotografico. Keita è un…

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Sbi-lanciati per essere felici

“Sono felici solo le persone che hanno la mente fissa su qualche oggetto diverso dalla propria felicità; sulla felicità degli altri, sul progresso dell’umanità, o su qualche forma di arte o di ricerca, perseguita non come un mezzo, ma come un fine ideale. Mirando a qualcos’altro, finiscono per trovare la felicità” J.S.Mill. “Those only are happy (I thought) who have their minds fixed on some object other than their own…

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I personaggi minori della passione

Quella della passione di Cristo è una storia paradigmatica. E’ capitata allora, ma si ripete in ogni tempo, anche oggi. Intorno a Lui che tace ruotano una serie di personaggi minori che parlano di noi e del ruolo che hanno giocato intorno alla passione in cui ha pagato per tutti il Giusto. Il Vangelo di Marco al cap. 15, 16-20 racconta nei dettagli cosa è capitato. Anzitutto entrano in scena i soldati che “lo portarono…

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“Resistere” da una citazione di Giovanni Sartori

“Se non «superi», se non sorpassi e scavalchi, oggi non esisti. A rischio di non esistere, io scelgo di resistere” “Il nostro tempo è un tempo straordinario – non ordinario – per due rispetti. Primo perché, stavo osservando, è un tempo ricchissimo di fattucchieri e ciarlatani. L’illuminismo li aveva largamente screditati, e quindi per più di due secoli la civiltà occidentale li aveva emarginati. Ora sono risorti e trionfano. Trionfano…

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La comunicazione è come un grafo

Il volume di Federico Badaloni, Architettura della Comunicazione. Progettare i nuovi ecosistemi dell’informazione, è un volume importante! Perché? Approfondendo il nuovo ecosistema dell’informazione ci permette di capire come la rete connetta le persone e gli oggetti del nostro mondo per dialogare. Ma Badaloni parte da una premessa: l’informazione va ormai pensata oltre il video, l’audio e la carta; nell’era della permeabilità e dell’interconnessione, ogni superficie è sempre più — almeno in potenza — uno schermo…

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Un giorno… il tuo giorno! di Jacques Leclercq

J. Leclercq riesce a mettere a parola un anelito nascosto nel cuore dell’uomo e la forza di queste parole diventano preghiera:   Credo, sì io credo, che un giorno, il tuo giorno, o mio Dio, avanzerò verso di te coi miei passi titubanti, con tutte le mie lacrime nel palmo della mano, e questo cuore meraviglioso che tu ci hai donato, questo cuore troppo grande per noi, perché è fatto…

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Alla scuola della giustizia riparativa

Di recente Grazia Mannozzi e Giovanni Angelo Lodigiani hanno scritto il primo manuale universitario sulla giustizia riparativa dal titolo: Giustizia riparativa. Formanti, parole e metodi. Si tratta di un’opera importante per il nostro sistema giuridico che non pretende di sostituire il modello classico ma di migliorarlo umanamente. Ecco un breve dialogo con gli autori. Da dove parte la vostra proposta, da quale dato di fatto? Il linguaggio utilizzato nella vita…

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Il fascino della sovranità e il grido dei populismi di Amedeo Piva

Mercoledì prossimo, 15 marzo, in Olanda si vota per il rinnovo della Camera bassa del Parlamento; nei mesi successivi si voterà anche in Francia, Germania, Repubblica Ceca, Norvegia e Serbia: tante tornate elettorali che incideranno sul destino del futuro europeo. Lo slogan di Geert Wilders, leader dell’ultradestra olandese, è brutale: “L’Europa deve sparire” (QUI). Non si perde in giri di parole, dice proprio “sparire”, del resto Wilders appartiene alla stessa…

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I farmaci che la mutua non passa

La Stampa ha avviato un’inchiesta molto acutamente approfondita e studiata da Giacomo Galeazzi dopo aver ricevuto una la lettera della signora Sabrina Cavallo, la mamma di un ragazzo di 15 anni al quale un anno e mezzo fa è stata diagnosticata una malattia genetica: il Rene Policistico Autosomico Dominante (ADPKD, l’acronimo della malattia deriva dall’inglese). Questa sindrome causa l’insufficienza renale attraverso il continuo propagarsi di cisti nell’organo colpito. Tali cisti,…

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La guerra più dura (Atenagora)

Colpiscono sempre a distanza di molti anni queste righe del Patriarca ortodosso di Costantinopoli, Atenagora I, nato a Tsaraplana il 25 marzo 1886 e morto a Istanbul il 7 luglio 1972. “Bisogna fare la guerra più dura che è la guerra contro noi stessi. È necessario giungere a disarmarci. Io ho combattuto questa guerra per molti anni. È stato terribile. Molto terribile. Ma posso affermare che adesso sono disarmato. Non ho paura…

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