La storia curiosa della bandiera europea

url-620x310È curioso! Il senso e la storia della bandiera europea ci stupisce. Quando è stata approvata la Costituzione europea durante il vertice di Bruxelles del 18 giugno 2004 dai 25 Capi di Stato e di Governo dell’Unione Europea, una delle critiche più importanti che venivano fatte era quella legata alla mancanza del richiamo alle radici cristiane.
La memoria storica europea ha però vissuto un’amnesia. Per i rappresentanti europei sembrava e sembra che l’Europa e la sua storia non siano state fecondate dalla millenaria cultura cristiana al punto da non menzionarla nemmeno come dato storico.

In realtà però c’è un altro grande segno che conosciamo meglio della Costituzione che ci ricorda come l’Europa continui ad essere nutrita dalla presenza del Cristianesimo. Come per ironia della sorte, sulla copertina della Costituzione europea viene quasi sempre raffigurata la bandiera dell’Unione. Anzi la stessa Costituzione precisa che la bandiera europea è azzurra con dodici stelle disposte a cerchio.

Qui c’è il colpo di scena. Pochi sanno che questi colori, i simboli, le stelle la disposizione in tondo della bandiera ecc. sono un omaggio a Maria di Nazareth, la madre di Gesù. Per dirla più esplicitamente: la bandiera europea è nata come un simbolo mariano.
A dichiararlo è stato Arséne Heitz il grafico che partecipò e vinse il bando del Consiglio d’Europa nel 1950. Egli è rimasto poco noto ma il suo disegno parla di Maria e si riferisce ed è stato ispirato dal noto passo dell’Apocalisse in cui si parla delle dodici stelle: “Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una Donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle”.

Per disegnare il bozzetto il giovane designer si ispirò alla medaglietta miracolosa che portava al collo: riproduce le stelle in circolo, sceglie lo sfondo di azzurro mariano, colora le stelle di bianco per ricordare l’Immacolata concezione. Il bozzetto vince il concorso presieduto da un belga di religione ebraica, responsabile dell’ufficio stampa del Consiglio, Paul M. G. Lévy.

Rimangono due “apparenti” dettagli: il numero delle stelle e la data di approvazione. Anche questi danno da pensare!

Gli Stati europei all’epoca erano solo sei, ma Arsène Heitz, senza rivelare la fonte che lo ispirò, spiegò che il dodici è “un simbolo di pienezza”. Rappresentano le dodici tribù di Israele, ma 12 sono anche gli apostoli… insomma nella Bibbia il numero che rappresenta la diversità nell’unità, la differenza tra quanti si riconoscono nell’unico Signore e creatore.
E’ per questo che Arsène Heitz chiese esplicitamente nel progetto che la bandiera non la si dovesse ritoccare se i membri avessero superato quel numero.

Senza accorgersene i Capi di Stato la approvarono in un giorno non come gli altri: era l’8 dicembre 1955, il giorno dell’Immacolata Concezione.

Coincidenze? Forse, ma non smettono di farci pensare che la costruzione dell’Europa è custodita e voluta da quanti vogliono fare della pace e della giustizia, della fratellanza e della solidarietà la loro casa comune.

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